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Cresima: Come Organizzare La Festa?

Cresima: come festeggiare i doni dello Spirito Santo

Bentrovati, cari amici, continuiamo il nostro percorso con idee e consigli su come organizzare i vostri ricevimenti. Oggi, in particolare, ci concentriamo sulla Cresima, il sacramento della confermazione, il sacramento con il quale si conferma la volontà di essere cristiani espressa dai propri genitori nel Battesimo.

La Santa Cresima è uno dei sacramenti cristiani che molti sottovalutano, non conoscendone il vero significato e la sua importanza. In ordine cronologico, la Cresima viene amministrata dopo il Battesimo e la Prima Comunione ed è un sacramento senza il quale non si può contrarre il Matrimonio con rito religioso. Più di ogni altra cosa, però, la Cresima è l’effusione dei sette doni dello Spirito Santo su chi la riceve, bambino o adulto che sia.

Ecco qualche consiglio su come organizzare una festa di cresima perfetta, come scegliere il padrino o la madrina; vedremo insieme, poi, il vero significato della cresima e dei doni dello Spirito Santo.

Sette cose da fare per organizzare la cresima

Abbiamo già detto che la Santa Cresima è la confermazione del cammino cristiano. Prima di potervi accedere è necessario aver ricevuto il Battesimo e occorre aver seguito un buon corso di preparazione della durata di due anni circa, che inizia subito dopo aver ricevuto la Prima Comunione.

In realtà, si può anche decidere di non intraprendere il percorso per la Cresima immediatamente dopo la Prima Comunione e ricevere il Sacramento da adulti qualche mese prima del Matrimonio, sempre dopo aver seguito un più breve corso di preparazione.

Se il percorso cristiano viene rispettato, allora la Cresima viene amministrata tra gli 11 e i 13 anni. In questo caso, è consigliabile organizzare una bella festa, più ristretta rispetto alla festa per il Battesimo o per la Prima Comunione, ma ugualmente importante e sicuramente da organizzare con cura e attenzione.

Ecco cosa fare in sette passi per organizzare una festa di cresima perfetta:

  1. scegliere la data per la cresima: di norma, la data per la Cresima viene scelta in accordo con il parroco, secondo le disponibilità della parrocchia; si preferisce sempre il periodo primaverile, in particolare i mesi che vanno da aprile a giugno, oppure i primi mesi dopo la fine dell’estate, settembre e ottobre.
  2. scegliere il padrino o la madrina: per la Cresima occorre un padrino o una madrina, da scegliere con molta cura e attenzione tra le persone che il bambino (o l’adulto) ritiene più vicine e considera una guida, un supporto, un esempio di fede cristiana che lo accompagni nel suo cammino di fede. Esistono alcuni requisiti per scegliere il padrino o la madrina, regole imposte dal diritto canonico, ma anche regole spirituali.
    Le regole del diritto canonico sono poche e molto chiare: il padrino o la madrina, attraverso un’autocertificazione da consegnare al parroco, deve dichiarare di aver compiuto i 16 anni, deve aver ricevuto Battesimo, Prima Comunione e Cresima a sua volta e deve fornire una testimonianza di vita cristiana coerente (non deve appartenere ad altri movimenti religiosi e non deve avere situazioni di irregolarità nella vita matrimoniale, come convivenza, separazione o divorzio). Spiritualmente, è richiesto che per la sua Cresima, una ragazza scelga una madrina, mentre un ragazzo un padrino, non necessariamente tra le persone di famiglia, ma comunque una figura presente da sempre nella vita del cresimando e non troppo in là con gli anni. Il buon senso, inoltre, richiede che il padrino o la madrina vengano scelti dal cresimando insieme ai suoi genitori, che sapranno consigliarlo al meglio sulla figura più adatta a rappresentare per lui un modello di vita cristiana da seguire.
  3. scegliere la location: se avete spazio in casa o un giardino che ben si presta ai festeggiamenti, considerando anche il periodo, potreste organizzare un rinfresco per la Cresima con tartine, rustici, finger food da consumare anche in piedi e dolciumi vari. In caso di pioggia ci si dovrà spostare all’interno, dunque valutate se lo spazio della vostra casa è idoneo al numero di invitati che avete coinvolto. In alternativa, potreste optare per un agriturismo che abbia ampi spazi aperti e sale interne adeguate a qualunque tipologia di festa per la Cresima vogliate organizzare. I ragazzi saranno felici di poter godere degli spazi e del verde della location per divertirsi. Quando sceglierete la location, sarà opportuno definire anche il menù. Fatevi consigliare dallo chef che saprà sicuramente aiutarvi nella scelta delle portate più consone e, in ogni caso, ricordatevi di scegliere un menù vario e leggero e di prevederne uno adatto ai bambini, con finale di caramelle, cupcakes, zucchero filato, popcorn e altre idee simpatiche adatte a loro.
  4. scegliere il vestito: come vestirsi per una Cresima è spesso fonte di dubbi. In realtà, scegliere il vestito per la Cresima è molto meno impegnativo di quanto si pensi: non è richiesto il saio o un vestito da sposina come per la Prima Comunione, dunque andrà benissimo un abito da cerimonia sobrio ed elegante, blu o grigio per i ragazzi, toni pastello per le ragazze.
Come vestirsi per una Cresima

Credits: sarabanda

  1. lista degli invitati: sicuramente prima di scegliere la location avrete già stilato una bozza di lista di invitati alla Cresima. Bene, ora è il momento di fare quella definitiva, che comprenderà i parenti più stretti e gli amici più intimi. Se avete ben chiaro il numero di persone da coinvolgere, e ne avete discusso con il cresimando, procedete con gli inviti. Per la Cresima non saranno necessari biglietti di invito e partecipazioni, basterà una telefonata circa tre settimane prima della cerimonia e una di remind la settimana precedente.
  2. scegliere le bomboniere per Cresima: alcuni le ritengono superflue, altri le considerano fondamentali, in ogni caso, le bomboniere rappresentano sempre un tema molto controverso. Il consiglio è di fare ciò che ritenete opportuno.
    Tra le bomboniere Cresima più utilizzate figurano piccoli oggetti d’argento (farfalle, quadrifogli. ballerine, angeli), ciondoli a forma di piccole croci d’argento, con o senza strass, portachiavi, pen-drive, scatoline in plexiglass con nastri e confetti bianchi. Il vostro negozio di bomboniere di fiducia saprà sicuramente consigliarvi al meglio nella scelta, anche tenendo conto del budget a disposizione. Se invece siete bravi con i lavori manuali, allora potete realizzare delle bomboniere cresima fai da te: piccoli sacchetti di juta, seta o organza, chiusi con nastri del colore scelto dal cresimando, e confetti bianchi, tegole di terracotta o piccoli vasi dipinti a mano, scatoline porta confetti, biscotti di pasta frolla con le iniziali del cresimando in pasta di zucchero e tutto ciò che la vostra fantasia vi suggerisce. In alternativa, potreste sempre optare per le bomboniere solidali. Il colore simbolo della Cresima, oltre al bianco, è il rosso. Dunque, se vi piace, inseritelo nella confezione della bomboniera.
  3. scegliere la torta per la Cresima: la torta è sicuramente un momento molto importante in una Cresima e va scelta con cura. Scegliete dei gusti semplici, che possano piacere a tutti: creme, cioccolato o frutta andranno bene. Quanto alla forma, potete optare per il classico libro aperto con i simboli del sacramento e i doni dello Spirito Santo, una torta a piani in pasta di zucchero con i colori scelti dal cresimando oppure forme classiche, a voi la decisione.
Torta di cresima: quale scegliere?

Credits: Pasticceria Carlin

Naturalmente, questi consigli sono validi anche nel caso siate adulti e stiate per ricevere la Cresima. Si tratta pur sempre di un sacramento importante e come tale va celebrato.

I sette doni dello Spirito Santo nella Santa Cresima

La Santa Cresima è il sacramento con il quale riceviamo il Sigillo dello Spirito Santo che conferma il nostro impegno di cristiani, iniziato con il Battesimo. Con la Cresima riceviamo i sette doni dello Spirito Santo che ci consentono di essere maggiormente consapevoli del nostro ruolo come figli di Dio.

I doni dello Spirito Santo sono:

  1. Sapienza: cognizione della presenza di Dio in tutte le cose ed esortazione a ringraziarLo in ogni momento;
  2. Intelletto: comprensione della volontà di Dio, consapevolezza della nostra vocazione e del progetto che Dio ha per noi;
  3. Consiglio: aiuto nei momenti di difficoltà e guida nella scelta di parole, azioni, impegni per compiere la volontà di Dio e aiutare il prossimo;
  4. Fortezza: forza di compiere il nostro dovere, obbedire ai Comandamenti e affrontare le difficoltà;
  5. Scienza: conoscenza profonda della verità e del senso della vita;
  6. Pietà: capacità di amare e pregare Dio come un figlio devoto e affettuoso;
  7. Timor di Dio: rispetto e fiducia in Dio, che evitano il perpetrare del male.

I doni dello Spirito Santo che riceviamo colgono in pieno il significato della Santa Cresima intesa come proseguimento nel cammino di cura della propria fede e della propria spiritualità in maniera matura e responsabile, per renderla forte nel tempo, seguendo sempre Dio come punto di riferimento.

Cresima: il rito

Rito Cresima

Qualche riga sul rito della Cresima è importante per sapere come si svolge e quali sono le usanze più comuni legate al sacramento. Di norma, padrino/madrina e cresimando sono chiamati a sostenere qualche incontro prima del giorno della Cresima, durante il quale viene chiarito il significato della Confermazione.

Il giorno della Cresima, entrambi dovranno recarsi in Chiesa almeno mezz’ora prima dell’inizio della funzione e accomodarsi nei banchi a loro riservati, di norma le prime file. La Cresima si svolge alla presenza del Vescovo, che è il Ministro Ordinario della Cresima, a testimonianza dell’importanza del Sigillo dello Spirito Santo che riceviamo. Durante la Santa Messa ci sarà un momento durante il quale il cresimando e il padrino o madrina dovranno percorrere la navata e raggiungere l’altare. Il cresimando avrà il padrino o la madrina alla sua sinistra, con la mano sulla sua spalla destra, simbolo di protezione e guida.

Arrivati davanti al Vescovo, avverrà l’unzione sulla fronte con il Sacro Crisma, una croce tracciata con l’olio profumato consacrato dal Vescovo il Giovedì Santo, che sancirà il legame tra il cresimando e Gesù Cristo e l’imposizione delle mani sul capo del cresimando per invocare i doni dello Spirito Santo. Spesso il Vescovo dà anche un leggero schiaffo al cresimando. Questo gesto significa che in virtù di questo sacramento, il cresimando si impegna a sopportare pene e sofferenze in nome della fede. La formula con la quale il Vescovo amministra la Cresima è: “Nome, ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono”. In caso di assenza del Vescovo, un sacerdote che ne abbia ricevuto facoltà dal Papa può sostituirlo.

Al termine della celebrazione religiosa, si può dare il via ai festeggiamenti organizzati. Naturalmente le usanze e le tradizioni legate alla Cresima sono diverse, per alcuni il padrino o la madrina devono donare al cresimato un regalo in oro e ospitarlo a pranzo o a cena, mentre al cresimato, e alla sua famiglia, spettano le spese per la festa e una bomboniera particolare o un regalo al padrino/madrina; per altri, non vi è l’obbligo di invito a pranzo o cena, ma solo l’usanza di donarsi vicendevolmente qualcosa di prezioso.

 

In ogni caso, in qualunque modo decidiate di festeggiare, qualunque usanza vogliate rispettare, l’importante è non sottovalutare l’importanza del sacramento della Cresima, che siate cresimandi o padrini/madrine.